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Il Disturbo dello Spettro Autistico e attività di intervento

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Il Disturbo dello Spettro Autistico è un disturbo del neurosviluppo ad insorgenza precoce che può apparire abbastanza eterogeneo e la cui severità dei sintomi può essere posta in un continuum in cui ciascun individuo presenta le proprie specificità.

In alcuni casi, quando vi è un’alta capacità di comprensione e/o una sintomatologia meno grave, si può arrivare anche all’età adulta o comunque fino all’adolescenza prima che venga individuato il disturbo.

I sintomi dello spettro autistico, secondo il DSM 5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) possono variare in qualità e quantità e afferiscono sia a deficit nella comunicazione sociale e nell’interazione sociale, sia a comportamenti e/o interessi e/o attività ristrette e ripetitive,

La valutazione precoce permette di intervenire con delle terapie comportamentali, che hanno lo scopo di modulare il disturbo e favorire una migliore prognosi, soprattutto in termini di adattamento del soggetto all’ambiente.

Ad oggi non si conosce la causa del disturbo. La ricerca scientifica oggi ha evidenziato un elevato tasso di ereditarietà, ad indicare un certo ruolo dei fattori genetici. Il rischio, ad esempio, di avere un altro bambino con autismo è 20 volte più elevato rispetto alla popolazione generale se si e già avuto un figlio affetto. Inoltre colpisce i maschi in misura da 3 a 4 volte superiore rispetto alle femmine, una differenza che aumenta ancora di più se si esaminano i quadri di sindrome di Asperger, una delle forme dei disturbi dello spettro autistico.

Le tipologie di intervento terapeutico

L’intervento terapeutico necessario dopo la diagnosi di autismo è differenziato tenendo conto delle aree compromesse dai sintomi dello spettro autistico ma anche le peculiarità che contraddistinguono il soggetto colpito. Molto autistici infatti riescono a raggiungere ottimi risultati scolastici grazie ad una sviluppata capacità di analisi e interpretazione che li favorisce durante l’esecuzione di varie attività didattiche. Bisogna anche prendere in considerazione la possibilità che i disturbi possano essere accompagnati da altre patologie connesse che possono compromettere l’intelletto e il comportamento in relazione alla propria situazione fisica o ambientale.

Le Linee Guida sull’autismo indicano come terapia:

  • Interventi di Parent Training. Si tratta di interventi mediati dai genitori che hanno lo scopo di intervenire sui comportamenti problema del bambino, migliorare la comunicazione e ridurre lo stress intrafamiliare.
  • Terapia cognitivo comportamentale (CBT); programma TEACCH e ABA Applied behaviour intervention

Un approccio innovativo è quello fornito dalla psicoterapia ACT, terapia CBT di terza generazione, che utilizza anche pratiche di mindfulness. Molti studi stanno approfondendo i benefici di tale approccio soprattutto nella terapia con profili quali quelli Asperger.

La mindfulness, infatti, aiuta i soggetti con autismo a mettere in atto comportamenti diretti ad uno scopo anziché attuare comportamenti ripetitivi.

Inoltre sono codificati utili programmi che hanno lo scopo di sviluppare il Perspective Taking, abilità di solito compromessa nei Disturbi dello Spettro.

Al Cedap di Palermo e Bagheria è possibile intervenire su soggetti con questa sindrome attraverso un percorso basato sulla psicoterapia ACT e la Mindfulness, inoltre, i nostri centri sono specializzati nella diagnosi precoce e nella cura dell’autismo.